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Ciao navigatore,
se  sei arrivato qui è probabilmente perchè il nostro sito è tra i meglio indicizzati tra tutti quelli relativi alle elezioni di Venezia. :-)

Il nostro gruppo ha fatto tutto il possibile per innescare un processo che speriamo sia servito per portare l’innovazione e il rinnovamento nella nostra città. Adesso è importante portare il pressing sulla giunta entrante perchè mantenga le promesse e soprattutto implementi quelle parti di programma prese a piè pari dal nostro programma. ;-)

Facciamo di cuore gli auguri a Orsoni e a tutti coloro che sentono di aver vinto nella speranza che si apra una stagione di dialogo e partecipazione, cose che sono mancate nel passato e di cui la nostra città ha disperato bisogno.

Proprio per favorire questo dialogo e cominciare un processo di vera Democrazia Partecipativa in città Venezia in Movimento continua il suo lavoro per costruire un’alleanza dei cittadini che possa dialogare con il governo della città e fare pressione perchè Venezia cambi passo.

Anche se le elezioni sono passate questo non vuol dire che i Veneziani debbano abbandonare questa stagione di impegno e attenzione verso la loro città. Qualche giorno per scrollarsi la polvere di questo lungo entusiasmante viaggio e poi ripartiremo con un bagaglio di sapere acquisito e la convinzione di essere sulla strada giusta.

Grazie a tutti.

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CONVENZIONI

Dalla metà degli anni ‘80 il Comune di Venezia, come moltissimi altri Comuni a livello regionale e nazionale, ha demandato all’associazionismo sportivo la gestione del proprio patrimonio impiantistico attraverso atti convenzionali, che prevedevano per le associazioni assegnatarie della gestione dell’impianto precisi obblighi attraverso un piano di attività e di tariffe concordato con il comune e vincolato a precisi accordi per il mantenimento dello stesso impianto. In sostanza l’associazione si occupa dell’ordinaria manutenzione, accollandosi parte delle spese energetiche, mentre l’amministrazione comunale si occupa della manutenzione straordinaria e di parte delle spese energetiche.

Gli oneri a carico del comune e gli oneri a carico delle associazioni gestrici via via negli anni si sono sempre più sbilanciato verso quest’ultime, tanto che negli ultimi anni le associazione gestrici (vedi le piscine, ma anche altre realtà) hanno proposto al comune lavori di messa a norma o ampliamento o adeguamento degli impianti sportivi.

Molto spesso il Comune ha approvato queste convenzioni autorizzando prolungamenti delle stesse con periodi troppo brevi rispetto gli effettivi investimenti (parliamo di milioni di euro) promossi dalle associazioni. Riteniamo indispensabile estendere a 10 o 15 anni  le convenzioni, per permettere il giusto tempo di ammortamento dei capitali impiegati, incentivando così le società a fare gli investimenti necessari.

MANUTENZIONI

Molto importante è la proposta che alcune associazioni sportive del territorio avanzano, quella cioè di costituire un Consorzio per le manutenzioni degli impianti sportivi che sono a carico del Comune di Venezia.  Il budget messo a disposizione per le manutenzioni è oggi di alcune centinaia di migliaia di Euro erogati  dalle Municipalità e dalla Direzione Centrale dei Lavori Pubblici. Se gestito da questo Consorzio costituito delle Società gestrici, si creerebbero le condizioni per notevoli risparmi, economie di scala ed un’efficienza certamente migliorata nell’esecuzione dei lavori.

IMPIANTISTICA

In un quadro di risorse economiche calanti occorre essere in grado di applicare ancor più radicalmente criteri di razionalizzazione ed efficienza nella localizzazione e nel dimensionamento delle strutture.

La pianificazione dei bisogni sportivi deve procedere di pari passo con la programmazione territoriale e urbanistica per realizzare una moderna e razionale collocazione degli impianti sportivi.

In tale ottica si deve inserire un Piano di Razionalizzazione delle strutture sportive per determinare una più razionale concentrazione delle strutture in ambiti territoriali più idonei. Le aree individuate sono la Cittadella dello sport in via Olimpia, quella del Palasport Taliercio (implementato con la costruzione di un campo da calcio con tribune coperte da ambi i lati per renderlo idoneo alla serie D e con utilizzo dell’attuale Palazzetto dello Sport per attività sportive diverse dalla pallacanestro), la conferma del Palazzetto dello Sport già progettato a Marghera, lo Stadio del Rugby di Favaro Veneto (implementato con la costruzione di una nuova tribuna coperta e con la copertura di quella attualmente esistente).

La copertura finanziaria si potrà avere con il ricorso a finanziamenti privati, grazie ai ricavi derivanti dalla vendita dello Stadio Baracca, con l’intervento finanziario delle società sportive.

STADIO

Basta con il concetto, ormai superato dalla storia e dalle esperienze internazionali più significative, di una struttura a proprietà pubblica. Alla collettività non può essere chiesto di accollarsi i costi esorbitanti di gestione, manutenzione e funzionamento che tale indirizzo comporterebbe. Occorre incentivare un intervento privato sfruttando al massimo tutto il potenziale di richiamo che Venezia e l’area metropolitana integrata con Padova e Treviso sono in grado di esprimere in termini di appeal economico e territoriale. Nessuna pregiudiziale alla collocazione a Tessera.

AREA STADIO-BARACCA

Secondo un preciso coordinamento urbanistico con l’Amministrazione, occorre istituire rapidamente un Project-Financing che vincoli l’utilizzo di tutte le risorse ricavate dalla conversione dell’intera area in zona a destinazione d’uso residenziale-commerciale – - per il finanziamento degli interventi di impiantistica sopra descritti e per la costruzione di una cittadella dello sport moderna, completa ed efficiente a servizio dei cittadini.

VIA OLIMPIA

No al progetto di intervento urbanistico e infrastrutturale così come verificato nella sua forma attuale, illogico nella proposta e immotivato nella previsione di spesa. Fondamentale il coinvolgimento delle società sportive storicamente presenti nell’area per impedire un impatto devastante tra demolizioni e ricostruzioni: un progetto di riqualificazione degli impianti esistenti secondo una logica integrata è in assoluto la soluzione più auspicabile.

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Per restituire fiducia nelle Istituzioni da parte dei cittadini, Una Grande Città, incentiva una stretta sinergia operativa tra Amministrazione Comunale, Forze dell’Ordine, Magistratura, cittadini e comunità dei migranti, istituendo nel contempo presidi stabili di Polizia Municipale nelle zone nevralgiche e/o di accesso alla Città (via XXII Marzo, Accademia, Santa Margherita, Marghera, via Piave, P.le Candiani).

Una vera cultura dell’integrazione la si costruisce solo partendo dalla capacità di un sistema di far rispettare a tutti (cittadini e ospiti) l’ordinamento che ne regola il funzionamento. Leggi giuste, regolamenti condivisi, reciproca accettazione, rispetto nei confronti dell’altro, rispetto dell’altro nei confronti del luogo, della gente e della cultura che lo ospitano e presso cui intende integrarsi. Se ben governata, l’integrazione può realmente divenire strumento di arricchimento economico, sociale e culturale, dando per assodato che il contesto storico in cui muove la nostra epoca vede nei flussi migratori verso l’occidente uno dei suoi tratti caratterizzanti e incontrovertibili. La sfida è la costruzione di una vera cultura del rispetto nella sua duplice natura: della città verso l’immigrato, dell’immigrato verso la città.

Una Grande Città intende promuovere il dialogo tra cittadini e comunità migranti attraverso il sostegno alle associazioni attive sul territorio in questo ambito, promuovendo occasioni di confronto culturale e stimolando le funzioni di auto-controllo all’interno delle comunità stesse, e nel contempo incentivando l’azione delle forze dell’ordine comunali nella repressione di abusivismo ed illegalità

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Una Grande Città, oggi più che mai, pone come necessaria l’innovazione e la revisione delle politiche sociali dedicate alla famiglia, che devono partire dall’istituzione di un’Agenzia per la Famiglia, passare per la revisione dell’ISEE come strumento d’accesso ai servizi erogati dagli enti pubblici, ed arrivare a un potenziamento dei progetti di social-housing. Intende parallelamente sviluppare i servizi domiciliari offerti dal Comune, puntando inoltre su un forte impegno per attivare i necessari meccanismi di supporto alle situazioni di indigenza.

Nel settore sociale, un’innovazione profonda ormai irrinunciabile e indifferibile è quella di separare i compiti dei Servizi Sociali dai Servizi alla Famiglia: i primi infatti si occupano dei casi più difficili, mentre i secondi rivolgono la loro attenzione alla quotidianità.

Non sarà necessario avviare da zero sperimentazioni, ma si potranno utilizzare iniziative analoghe già praticate con successo in alcune realtà di eccellenza (Provincia di Trento e Comune di Parma in particolare).

1. Istituzione di un’Agenzia per la Famiglia (sul modello avviato con successo nel Comune di Parma), finalizzato all’adozione di politiche concrete a favore della famiglia, quali promozione della natalità, eliminazione delle iniquità, sostegno delle famiglie con figli, collaborando con Associazioni, Istituzioni e mondo economico affinché Venezia e Mestre diventino  “città a misura di famiglia”.
L’agenzia pertanto collabora con tutti gli Assessorati, “colorando di famiglia” ogni azione messa in campo.

2. Informatizzazione dei Servizi Sociali, al fine di snellire i procedimenti per la richiesta di sussidi ed evitare alle famiglie ripetute code agli sportelli, e decine di documenti da presentare ogni anno, con risparmio anche da parte della pubblica amministrazione, minor spreco di carta, unificazione dei procedimenti, maggiori controlli contro gli abusi (che costituiscono un danno verso le famiglie veramente bisognose), e velocizzazione nell’accesso ai servizi ed ai contributi sociali.

3. Istituzione della Family Card, una carta elettronica di pagamento rivolta ai soggetti più deboli (sul modello avviato con successo nel Comune di Parma). Oltre ad essere uno strumento di pagamento, consente di accedere ad agevolazioni e sconti in strutture pubbliche e private nell’ambito comunale e su tutto il territorio Nazionale.

4. Tariffe Procapite per l’acqua potabile, come avviato in altri capoluoghi, sarà un progetto da proporre alla provincia per eliminare l’attuale sistema che penalizza pesantemente le famiglie e non premia chi veramente dell’acqua ne fa un uso virtuoso.

5. Diritto allo Sport, rivolto alle famiglie a basso reddito o numerose, per permettere ai giovani di accedere agli impianti ed alle società sportive della città a tariffe agevolate.

6. Promozione del Nido in Famiglia, sostendo e riconoscendo il nido famigliare, detto anche servizio “Tagesmutter”, quale servizio complementare al nido d’infanzia, rivolto ai bambini da tre mesi a tre anni residenti nel Comune di Venezia. Tale servizio consente alle famiglie di affidare in modo stabile e continuativo i propri figli a personale educativo (Tagesmutter) appositamente formato che professionalmente, in collegamento con organismi della cooperazione sociale o di utilità sociale non lucrativi, fornisce educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio o altro ambiente adeguato ad offrire cure familiari.

7. Revisione ISEE o introduzione dell’ICEF. Quale sistema per l’accesso a servizi e/o benefici erogati dagli enti pubblici è universalmente accettato il modello ISEE, che tuttavia contiene dei meccanismi penalizzanti o addirittura iniqui. A questo proposito si prevede di aprire un tavolo di confronto con Provincia e Regione per istituire una revisione dell’ISEE, o per introdurre l’Indicatore per la Condizione Economica Familiare quale strumento equitativo per verificare la capacità economica e patrimoniale.

8. Maggiore attenzione a residenzialità, prevedendo una più bilanciata offerta di abitazioni private e pubbliche, anche con lo strumento del Social Housing, aprendo un tavolo di confronto con Provincia e Regione.

10. Servizi Pubblici a misura d’uomo e di Famiglia: In particolare con abbonamenti specifici per gli anziani a basso reddito, fino all’esenzione totale, e con il “biglietto Famiglia”, a prezzo unico indipendentemente dal numero di figli a carico.

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Da sempre a Venezia la domanda di servizi educativi è in costante aumento e da sempre è stata delusa e rinviata. Una Grande Città prevede una gestione più efficiente dell’Assessorato all’Educazione che non solo deve ricomporre funzioni ora distribuite tra diversi settori del Comune, ma deve raddoppiare i posti nei servizi offerti come gli asili [...]

Se è vero che Venezia è un grande palcoscenico internazionale per le mostre di richiamo planetario cui sono interessati i grandi mercanti d’arte, i mecenati e i grandi sponsors, altrettanto vero è che la città nel suo complesso (quindi Venezia, ma anche Mestre e la Terraferma) deve sviluppare un proprio indirizzo culturale basandolo sul concetto [...]

Una Grande Città intende istituire una Consulta Permanente delle Associazioni che riunisce associazioni e categorie di cittadini, con poteri consultivi e propositivi per realizzare una collaborazione fattiva tra società civile ed istituzioni elette. La Consulta avrà, tramite i suoi rappresentanti, diritto all’accesso agli atti e alle delibere comunali, a fare interpellanze in consiglio comunale e [...]

Una Grande Città vuole utilizzare la rete pubblica per:

mettere in comunicazione offerta e domanda nel mondo del lavoro e creare occupazione.
inserire online tutti i bandi di fornitura di Comune e partecipate al fine di creare un sistema trasparente e dedicato di e-procurement e iscrivere di diritto tutte le aziende del Comune di Venezia nell’albo fornitori [...]

Lo sforzo enorme profuso nella realizzazione dell’Ospedale dell’Angelo e la sua progettazione come centro catalizzatore di eccellenze professionali e di servizio hanno creato in città uno squilibrio evidente ed insostenibile. I distretti territoriali e la sanità in centro storico versano in una situazione di sottodimensionamento critico, con uno smantellamento progressivo dei servizi alla cittadinanza ed [...]

Il futuro della città d’acqua pone le sue basi su di una rivitalizzazione economica che passa attraverso la riappropriazione di spazi urbani come l’Arsenale, per aprirsi a nuove attività collegate sia alla vocazione marinara che all’innovazione tecnologica. Vivibilità e residenza formano un binomio che deve trovare il giusto equilibrio in una gestione programmata dei flussi [...]

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