Una Grande Città ritiene necessaria e improrogabile la costituzione di due Assessorati speciali, dotati di poteri forti e mezzi adeguati, ai quali affidare il compito di affrontare in maniera realmente organica le due principali problematiche della città: la vivibilità della città insulare (residenza e attività socio-economiche, politica dei fatti per riconsegnare Venezia ai suoi cittadini); lo sviluppo economico dell’intera città (imprescindibilmente collegato alla riconversione dell’Area di Porto Marghera). Una Grande Città nominerà quindi un vicesindaco della terraferma con importanti deleghe, dotandolo di mezzi e strutture adeguate: a tal scopo si dovrà riadattare l’attuale sede comunale di via Palazzo.
Una Grande Città ridurrà inoltre il numero delle Municipalità dalle attuali sei a due, una per la città insulare e una per la terraferma, salvaguardando il principio del decentramento politico ma incidendo pesantemente sul taglio dei costi di gestione.
Le Municipalità nel nostro Comune vedono attualmente “occupati” 6 Presidenti, 38 delegati (mini-assessori), 200 consiglieri e 230 delegati di zona, oltre naturalmente ai 46 componenti del Consiglio Comunale: un vero e proprio esercito! Alle Municipalità possono essere affidate sostanzialmente funzioni consultive (in buona sostanza  dei pareri), il che significa che non sono in grado di incidere in maniera determinante sulle decisioni e sulle scelte riguardanti il loro territorio.
Tale suddivisione politico amministrava comporta quindi ingenti sprechi e duplicazioni che ci proponiamo di eliminare ottenendo risparmi per non meno di  € 5.000.000.
Riteniamo infatti di poter tagliare i costi, salvando comunque la funzione di decentramento politico, riducendo a due le municipalità. Il Sindaco e l’Amministrazione dovranno tornare ad essere presenti sui territori che sono strategici per l’intera città, per questo proponiamo:
- che la terraferma, in particolare Mestre e Marghera, sia dotata di strutture adeguate alle nuove funzioni che l’amministrazione sarà chiamata a svolgere in vista del nuovo assetto amministrativo della Città;
- che il Sindaco e la Giunta siano presenti in terraferma per dirigere l’operatività relativa allo sviluppo economico e ai problemi specifici dei territori in questione;
- che i Consigli Comunali si svolgano alternativamente in terraferma o a Venezia a seconda degli specifici argomenti;
che le strutture amministrative di Mestre e Marghera siano dotate di uffici adeguati a supportare il lavoro della Giunta, del Consiglio Comunale e dell’Assessorato competente.
Con Una Grande Città l’Amministrazione torna a vivere nella pancia della città.

Una Grande Città ritiene necessaria e improrogabile la costituzione di due Assessorati speciali, dotati di poteri forti e mezzi adeguati, ai quali affidare il compito di affrontare in maniera realmente organica le due principali problematiche della città: la vivibilità della città insulare (residenza e attività socio-economiche, politica dei fatti per riconsegnare Venezia ai suoi cittadini); lo sviluppo economico dell’intera città (imprescindibilmente collegato alla riconversione dell’Area di Porto Marghera). Una Grande Città nominerà quindi un vicesindaco della terraferma con importanti deleghe, dotandolo di mezzi e strutture adeguate: a tal scopo si dovrà riadattare l’attuale sede comunale di via Palazzo.

Una Grande Città ridurrà inoltre il numero delle Municipalità dalle attuali sei a due, una per la città insulare e una per la terraferma, salvaguardando il principio del decentramento politico ma incidendo pesantemente sul taglio dei costi di gestione.

Le Municipalità nel nostro Comune vedono attualmente “occupati” 6 Presidenti, 38 delegati (mini-assessori), 200 consiglieri e 230 delegati di zona, oltre naturalmente ai 46 componenti del Consiglio Comunale: un vero e proprio esercito! Alle Municipalità possono essere affidate sostanzialmente funzioni consultive (in buona sostanza  dei pareri), il che significa che non sono in grado di incidere in maniera determinante sulle decisioni e sulle scelte riguardanti il loro territorio.

Tale suddivisione politico amministrava comporta quindi ingenti sprechi e duplicazioni che ci proponiamo di eliminare ottenendo risparmi per non meno di  € 5.000.000.

Riteniamo infatti di poter tagliare i costi, salvando comunque la funzione di decentramento politico, riducendo a due le municipalità. Il Sindaco e l’Amministrazione dovranno tornare ad essere presenti sui territori che sono strategici per l’intera città, per questo proponiamo:

  • che la terraferma, in particolare Mestre e Marghera, sia dotata di strutture adeguate alle nuove funzioni che l’amministrazione sarà chiamata a svolgere in vista del nuovo assetto amministrativo della Città;
  • che il Sindaco e la Giunta siano presenti in terraferma per dirigere l’operatività relativa allo sviluppo economico e ai problemi specifici dei territori in questione;
  • che i Consigli Comunali si svolgano alternativamente in terraferma o a Venezia a seconda degli specifici argomenti;

che le strutture amministrative di Mestre e Marghera siano dotate di uffici adeguati a supportare il lavoro della Giunta, del Consiglio Comunale e dell’Assessorato competente.

Con Una Grande Città l’Amministrazione torna a vivere nella pancia della città.

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