La Città Sociale: Famiglia e Welfare – cap.18 del Programma di Una Grande Città
Una Grande Città, oggi più che mai, pone come necessaria l’innovazione e la revisione delle politiche sociali dedicate alla famiglia, che devono partire dall’istituzione di un’Agenzia per la Famiglia, passare per la revisione dell’ISEE come strumento d’accesso ai servizi erogati dagli enti pubblici, ed arrivare a un potenziamento dei progetti di social-housing. Intende parallelamente sviluppare i servizi domiciliari offerti dal Comune, puntando inoltre su un forte impegno per attivare i necessari meccanismi di supporto alle situazioni di indigenza.
Nel settore sociale, un’innovazione profonda ormai irrinunciabile e indifferibile è quella di separare i compiti dei Servizi Sociali dai Servizi alla Famiglia: i primi infatti si occupano dei casi più difficili, mentre i secondi rivolgono la loro attenzione alla quotidianità.
Non sarà necessario avviare da zero sperimentazioni, ma si potranno utilizzare iniziative analoghe già praticate con successo in alcune realtà di eccellenza (Provincia di Trento e Comune di Parma in particolare).
1. Istituzione di un’Agenzia per la Famiglia (sul modello avviato con successo nel Comune di Parma), finalizzato all’adozione di politiche concrete a favore della famiglia, quali promozione della natalità, eliminazione delle iniquità, sostegno delle famiglie con figli, collaborando con Associazioni, Istituzioni e mondo economico affinché Venezia e Mestre diventino “città a misura di famiglia”. L’agenzia pertanto collabora con tutti gli Assessorati, “colorando di famiglia” ogni azione messa in campo.
2. Informatizzazione dei Servizi Sociali, al fine di snellire i procedimenti per la richiesta di sussidi ed evitare alle famiglie ripetute code agli sportelli, e decine di documenti da presentare ogni anno, con risparmio anche da parte della pubblica amministrazione, minor spreco di carta, unificazione dei procedimenti, maggiori controlli contro gli abusi (che costituiscono un danno verso le famiglie veramente bisognose), e velocizzazione nell’accesso ai servizi ed ai contributi sociali.
3. Istituzione della Family Card, una carta elettronica di pagamento rivolta ai soggetti più deboli (sul modello avviato con successo nel Comune di Parma). Oltre ad essere uno strumento di pagamento, consente di accedere ad agevolazioni e sconti in strutture pubbliche e private nell’ambito comunale e su tutto il territorio Nazionale.
4. Tariffe Procapite per l’acqua potabile, come avviato in altri capoluoghi, sarà un progetto da proporre alla provincia per eliminare l’attuale sistema che penalizza pesantemente le famiglie e non premia chi veramente dell’acqua ne fa un uso virtuoso.
5. Diritto allo Sport, rivolto alle famiglie a basso reddito o numerose, per permettere ai giovani di accedere agli impianti ed alle società sportive della città a tariffe agevolate.
6. Promozione del Nido in Famiglia, sostendo e riconoscendo il nido famigliare, detto anche servizio “Tagesmutter”, quale servizio complementare al nido d’infanzia, rivolto ai bambini da tre mesi a tre anni residenti nel Comune di Venezia. Tale servizio consente alle famiglie di affidare in modo stabile e continuativo i propri figli a personale educativo (Tagesmutter) appositamente formato che professionalmente, in collegamento con organismi della cooperazione sociale o di utilità sociale non lucrativi, fornisce educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio o altro ambiente adeguato ad offrire cure familiari.
7. Revisione ISEE o introduzione dell’ICEF. Quale sistema per l’accesso a servizi e/o benefici erogati dagli enti pubblici è universalmente accettato il modello ISEE, che tuttavia contiene dei meccanismi penalizzanti o addirittura iniqui. A questo proposito si prevede di aprire un tavolo di confronto con Provincia e Regione per istituire una revisione dell’ISEE, o per introdurre l’Indicatore per la Condizione Economica Familiare quale strumento equitativo per verificare la capacità economica e patrimoniale.
8. Maggiore attenzione a residenzialità, prevedendo una più bilanciata offerta di abitazioni private e pubbliche, anche con lo strumento del Social Housing, aprendo un tavolo di confronto con Provincia e Regione.
10. Servizi Pubblici a misura d’uomo e di Famiglia: In particolare con abbonamenti specifici per gli anziani a basso reddito, fino all’esenzione totale, e con il “biglietto Famiglia”, a prezzo unico indipendentemente dal numero di figli a carico.
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