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Comunicato stampa della nostra Lista Civica Una Grande Città.

QUADRANTE DI TESSERA, BLOCCARE UN PROGETTO DISASTROSO

UNA GRANDE CITTA’ ENTRA NEL CUORE DEL PROBLEMA.
ALFREDO SCIBILIA: “Nuovo Stadio e Olimpiadi 2020 foglie di fico per coprire una speculazione enorme ai danni dell’intera città. Dobbiamo batterci per evitare l’ennesimo scempio, pronti al ricorso al T.A.R. in tempi rapidi”

Venezia-Mestre, 9 gennaio 2010

Uno scempio in piena regola, concepito al di fuori degli iter legislativi vigenti e destinato ad un impatto negativo difficilmente quantificabile ai danni del territorio, dell’ambiente e dell’intera cittadinanza.

Questa l’unica valutazione possibile sulla variante al P.R.G. di Terraferma relativo al cosiddetto “Quadrante di Tessera”. Una vicenda dai tratti inquietanti, sulla quale il coordinatore di Una Grande Città, Alfredo SCIBILIA, intende farsi portavoce della posizione maturata all’interno della Lista Civica: “Un’operazione che se dovesse andare in porto sarebbe da una parte un vero e proprio sfregio ai principi di etica politica messo in atto da questa Amministrazione in collaborazione con una fetta rilevante dell’opposizione, dall’altro una firma in calce alla mancanza totale di visione strategica sul governo del territorio “.

Un intervento complessivo per oltre due milioni di metri cubi di cementificazione (due milioni di metri cubi! Per rendere l’idea, il corrispettivo di una cittadina con circa 25.000 abitanti), una variante bis andata a scardinare fuori tempo massimo – secondo quanto previsto dalla legge – l’impianto della variante originaria con un effetto moltiplicatore sproporzionato in termini di cubatura e di margine netto di guadagno a vantaggio dei possessori dei terreni interessati.

Con l’aggravante beffarda e inaccettabile che la variante alla variante è stata proposta e redatta da tecnici incaricati dagli stessi proprietari, quindi esclusivamente improntata alla massimizzazione del loro profitto personale, quando la legge in maniera molto chiara esclude i privati dalla possibilità di poter in alcun modo intervenire sulle varianti al P.R.G.”.

La nuova impostazione così come approvata prevede interventi a destinazione economica varia che, al netto delle superfici di competenza pubblica (nuovo stadio e nuovo Casinò) rovesceranno sui proprietari dei terreni un margine netto di guadagno di circa 600 milioni di Euro, una cifra folle che amplifica il senso di rifiuto verso quello che è a tutti gli effetti uno schiaffo in faccia all’interesse pubblico.

Prosegue SCIBILIA: “Quanto approvato dall’Amministrazione con la colpevole complicità di buona parte dei partiti d’opposizione certifica un’incapacità assoluta di visione strategica relativa al governo del territorio: una nuova, mostruosa superficie cementificata invece di puntare sulla conversione di quelle aree, Porto Marghera in primis, già naturalmente votate ad interventi simili, necessari per uscire da uno stato di inaccettabile declino. Per non parlare poi delle devastanti ricadute sulla viabilità, con il sicuro ritorno ad un intasamento continuo della tangenziale e con una situazione di vero e proprio soffocamento delle arterie urbane di Campalto e Tessera. E se non bastasse, che dire del colpo di grazia inferto alle attività economiche cittadine già circondate dai troppi Centri Commerciali, visti i progetti di nascita di ulteriori realtà dello stesso tipo?”.

Olimpiadi 2020, Stadio di Tessera e nuovo Casinò, questi gli elementi di interesse pubblico addotti a titolo di contropartita per la cittadinanza, oltre allo specchietto per le allodole di una ricaduta occupazionale tutta da verificare tra saldo negativo e positivo: “Assurdo, foglie di fico per mascherare una speculazione indegna, destinate però a cadere con il primo venticello. Lo Stadio e la Città dello Sport legata alla candidatura olimpica, così come la nuova sede del Casinò, sono realtà estrapolabili dal resto di questa mostruosità, sulla cui collocazione a Tessera non abbiamo peraltro alcuna preclusione. Sullo Stadio, poi, le esperienze più attuali insegnano che solo se legato ad un progetto sportivo forte di natura privata vi sono le condizioni per renderlo autosufficiente e remunerativo. Viceversa, si tratterebbe di un onere assurdo di nuovo sulle spalle della collettività, ed in questo momento non esistono né un progetto sportivo, né un privato con l’intenzione di investirvi seriamente”.

Una Grande Città si fa quindi promotrice di un’iniziativa tanto imprescindibile quanto forte: “Il nostro è un NO deciso e fermo, il no di tutta quella parte di cittadinanza che ha a cuore il destino del territorio e della qualità di vita propria e delle generazioni future. I responsabili per gli affari legali della nostra Lista stanno infatti predisponendo un ricorso al TAR per opporre resistenza a questo atto di totale follia. Invitiamo i singoli cittadini, le associazioni di categoria, i comitati e i movimenti civici che già da tempo si stanno spendendo in azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica (40XVenezia in particolare) ad unirsi a noi in questa azione di pura e semplice civiltà, convinti come siamo che Venezia e Mestre unite meritino di poter aspirare al ruolo di Metropoli moderna punto di riferimento per l’intera Regione, e non di continuare ad essere considerate terreno di saccheggio facile e facilitato”.

Una Grande Città: la vera lista civica dei cittadini per i cittadini.

UnaGrandeCittàufficio stampae-mail_ stampa@unagrandecitta.itweb_ www.unagrandecitta.it

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